Dott.ssa Chiara Tucceri
Ortottista
Mi chiamo Chiara Tucceri e sono un’Ortottista e Assistente in Oftalmologia.
Mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Torino e sono iscritta all’albo degli ordini TSRM-PSTRP.
Svolgo il mio lavoro in collaborazione con altri professionisti a Torino e dintorni, in continua formazione, per apprendere nuove tecniche e metodologie, con un’attenzione particolare all’ortottica dell’infanzia.
Attività clinica
Ortottica dei piccoli

La visita ortottica
in età pediatrica
serve ad escludere la presenza di patologie congenite,
difetti di vista elevati e a determinare la capacità visiva
nel suo insieme attraverso specifiche metodologie
ed esami strumentali.
F.A.Q. Frequently Asked Questions
Chi è l'ortottista?
è un professionista sanitario laureato in Ortottica e Assistenza in Oftalmologia che ha lo scopo di valutare l’integrità della funzione visiva: difetti di vista, disturbi della motilità oculare, presenza di strabismi spesso non evidenti, prevenzione dell’ambliopia (occhio pigro).
Il trattamento ortottico
è rivolto a bambini e adulti. In età prescolare il controllo ha lo scopo di verificare il corretto sviluppo del sistema visivo mentre in età adulta, la visita ortottica è rivolta a persone affette da patologie del sistema visivo che inducono sintomi quali diplopia, alterazioni del campo visivo, difetti posturali e affaticamento visivo dovuto a deficit di convergenza.
Per una buona visione è essenziale anche l’integrità dei tessuti oculari. A tal proposito l’ortottista si occupa dell’analisi dei tessuti corneali, retinici e del nervo ottico attraverso l’esecuzione di esami strumentali.
Quando è consigliata la prima visita e perché?
All’età di 3 anni
in assenza di sintomatologie. In presenza di sintomi la visita è consigliata anche prima dei 3 anni.
La funzione visiva si sviluppa entro i 7-8 anni di età. È importante che negli anni di sviluppo non ci siano ostacoli alla visione come una miopia, ipermetropia, astigmatismo non corretti o uno strabismo non evidente a occhio nudo.
La visita ortottica
permette di capire se sono presenti queste disfunzioni.
La riabilitazione è essenziale entro i 7-8 anni. Prima si comincia, migliori saranno i risultati.
Quali sintomi devono far preoccupare?
Tendenza a chiudere
sempre lo stesso occhio o a strofinarlo con la mano, tendenza a tenere la testa girata verso una spalla o tendenza a guardare libri e oggetti molto ravvicinati (ad es. con la faccia sul quaderno).
Altri segnali
possono essere la deviazione saltuaria di un occhietto, fastidio e arrossamento oculare, cefalea dopo aver svolto per molto tempo attività da vicino ( sui libri, quaderni, pc).
Esami strumentali
Alcuni esami che effettuo per accertare lo stato di salute dell'occhio
La Tonometria Oculare
è un esame che permette di misurare
la pressione interna dell’occhio
al fine di diagnosticare la presenza di eventuali patologie,
come ad esempio il glaucoma.
La Topografia Corneale
è un esame non invasivo tramite il quale è possibile
ottenere una mappa della curvatura corneale.
È fondamentale nella diagnosi e nel follow-up del cheratocono, nella chirurgia refrattiva, nel trapianto di cornea e in contattologia, per valutare l’effetto delle lenti a contatto sulla cornea e per la costruzione delle lenti a contatto.
Il Campo Visivo Computerizzato
serve per valutare se esistano alterazioni di sensibilità retinica e alterazioni a carico del nervo ottico.
La Tomografia Ottica Computerizzata (OCT)
o Tomografia ottica a radiazione coerente, è un esame che permette di ottenere delle scansioni della cornea (PACHIMETRIA), della retina e del nervo ottico per la diagnosi ed il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche e nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico.
Non perdiamoci di vista!
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OTTICA DONNA
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